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venerdì 26 maggio 2017

venerdi

ieri io e la mia amica triatleta ci siamo messi d'accordo per andare a correre assieme. in un primo momento doveva essere ieri sera, poi si è spostato l'uscita a questa mattina. questa notte tanto per cambiare ho dormito male. è un classico: mi sveglio tra le 3 e le 4, ci metto un'ora per riaddormentarmi se va bene. la sveglia era alle 6.45. non tanto per me, quanto per lei che doveva fare una uscita potente. insomma, ci siamo visti all'altezza di casa mia grosso modo intorno alle sette e siamo partiti insieme. lei fa "andiamo piano che sono ancora rintronata". "no, guarda, andiamo piano lo dico io". le avevo proposto di arrivare fino al lambro per poi ritornare fino in melchiorre gioia. per me sarebbero stati 10 km tondi, lei doveva farne un pò di più perchè puntava ai 12 (alla fine ne avrà fatti 15). all'andata siamo andati ad un ritmo (per me) accettabile. al ritorno lei ha accelerato. e nonostante i due semafori rossi che mi hanno fortunatamente fatto rifiatare, in viale monza l'ho fatta andare via. non ce la facevo a starle dietro, troppo potente la sua progressione (e che fisico poi, cazzo!). alla fine sono arrivato in melchiorre gioia facendo i miei 10 km in 54'23", a 5'26" al km. che va bene ma anche no, dato che ero letteralmente morto. infatti mi sono fermato 5 minuti prima di rientrare, all'altezza della fontanella della cassina de pomm. solo poi ho fatto i 400 metri che mi separano da casa come defaticamento per fare la meritata doccia. voi direte, vabbè è venerdi, si chiude la settimana. e invece no, domani lavoro. andrò ad un'altra fiera di settore dove due anni fa, quando contavo più di adesso (ma io sono così contento di contare poco....), ho partecipato come relatore ad un talk show con 4 gatti; però avevo fatto due volte la mia bella figura, per come avevo parlato e per chi avevo portato. ma quella era un'altra era, checchè se ne dica non è esattamente ieri. domani invece sarò di stand, dal mattino alla sera. domenica no, col cazzo che sarò lì. domenica c'è da correre. e di questo se ne parla nel prossimo post. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 24 maggio 2017

mercoledi

ieri non ho fatto sport. balle, l'ho fatto sì. sono uscito prima dal lavoro per pulire casa. eh si, perchè tra una storia e l'altra nel weekend non ho mai tempo. morale, ieri mi sono sbattuto per rendere presentabile il mio bilocale nella augurata ipotesi che una bella blogger decida magari di congiungersi carnalmente col sottoscritto. solo che posso garantirvi che due ore e mezza di "mestieri" equivalgono ad una mezza maratona. tutto questo per dire che stanotte ho dormito di brutto e che la sveglia, che avevo messo ieri sera per ricordarmi di andare a correre, mi è sembrata una cannonata. mi sono alzato dal letto completamente imballato. sulla carta avrei dovuto o voluto fare 10 km. ma quando sono partito ho capito che non sarebbe stata cosa. in questi casi la cosa migliore è ascoltare il corpo e contenere lo sforzo. alla fine ho fatto 7 km in poco più di 40 minuti, a 5'47" al km. e va bene, benissimo così. oggi pomeriggio speravo in un risultato migliore da un appuntamento lavorativo. però mi ha tirato su l'adrenalina. infatti mi sono messo a raccontare subito dopo una serie di balle galattiche che pero mi hanno fatto riesumare un prospect che credevo defunto. il prospect è come il maiale, commercialmente non si butta niente. Clorì, vichingona mia, ti piacciono gli Orwells? io non lo capisco sai se mi piacciono o no? e comunque, io non sono nè in trappola, nè in gabbia. buona serata a tutte e tutti.

martedì 23 maggio 2017

lunedi

ho passato una gran bella serata, a cena con i miei migliori amici. così diversi, e pure così uguali. è stata una gran bella serata perchè siamo andati a mangiare in un gran bel posto. che poi non so se è un gran bel posto, perchè lì siamo stati tante volte se ci penso. forse la bellezza sta nel fatto che è stata la prima cena all'aperto dell'estate, nella cornice di una antica palazzina di caccia dei visconti. abbiamo mangiato bene, e direi anche tanto, che per essere lunedi non va esattamente bene. però nel tardo pomeriggio sono andato a correre, terza uscita consecutiva in tre giorni. e anche se c'erano 28 gradi c'è un cazzo da fare, a me la martesana mette le ali, altro che la redbull. ho fatto 9 km tondi, in 50'13", 5'35" al km e con ultimo km a fare il criceto al quadrato per raggiungere i 9 km, ovvero dimenticandomi il concetto di linea e quindi perdendo qualche secondo (insomma, potevo chiuderla sotto i 50 minuti). sulla martesana ho incontrato in abiti borghesi il presidente e la sua giovane amante bella ma che a me non piace. io sono stronzo e anche questa volta ho urlato incrociandoli il nome del loro gruppo. e loro ovviamente hanno dovuto ricambiare. insomma, se volete discrezione andate in un altro cazzo di posto che qui vi conoscono in tanti. stasera sono stato molto bene anzi siamo stati molto bene ma sono certo che tutti sapevamo che qualcosa ci mancava. quello che non si poteva sapere è che cosa mancava ad ognuno di noi. buona notte, globalmente.

domenica 21 maggio 2017

sabato e domenica

in questo weekend ho fatto tante cose, compreso tamponare un povero cristo al semaforo, che adesso mi sembra di avere l'auto di uno slavo malavitoso anni '90. ho tamponato sabato mattina mentre andavo a raggiungere il mio amico franz, proprietario del blog qui a fianco, per fare la corsa del suo quartiere, ovvero la StraForla (dove forla sta per quartiere forlanini). centinaia di bambini a fare la 3 e la 6 km, una ventina di adulti a fare la 12 km. partenza alle ore 11, con parecchio caldo. nel seguire franz sono forse partito un pò troppo velocemente. dopo qualche km l'ho lasciato andare libero di sfogarsi, coì ho potuto così tenere l'andatura consona alle mie gambe e alla caldazza preprandiale. alla fine i 12 km li ho fatti in 1h06'22", che direi che va bene per quella che si può definire una tapasciata urbana. e non sono neanche arrivato ultimo, il che è tutto dire. dopo pranzo ho raggiunto i miei e mia figlia. questa mattina volevo fare qualche km di scarico a rivoli, solo che c'era un pò di arietta e insomma... mi ha preso allo stomaco e dopo poco più di 4 km sono dovuto tornare a casa. fatto quello che c'era da fare mi son detto "vabbè facciamo ancora un paio di km". in definitiva, tra primo e secondo tempo ho fatto 6 km e mezzo. tra ieri e oggi 18 km e mezzo. e vi dirò, potrei anche correre domani sera visto che si apre uno slot. che poi mi sono pesato dai miei, e pare che sia ingrassato di un kg! detto ciò, buona notte a tutte e tutti, e buon inizio di settimana.

giovedì 18 maggio 2017

la paura nella testa

solo gli sciocchi non cambiano idea. vado a letto ieri sera e mi dico che in fondo sono stato 16 ore fuori casa e non per diletto. che sabato mattina potrei fare quella tapasciata in salsa periferica milanese, e quindi anticipare oggi l'uscita dalla sera al mattino potrebbe essere utile. tutto ciò premesso decido di mettere la sveglia come se dovessi andare al lavoro. solo che al lavoro non ci vado. perchè il lavoro a me permette da sempre di non badgare, strisciare, timbrare. per ruolo ma anche perchè può capitare di lavorare 16 ore di seguito, quindi alla fine è tutto una grande stanza di compensazione. dicevo, questa mattina ho iniziato a correre sulla martesana alle 7.35. obiettivo, fare 10 km o un'ora. alla fine sono stati 10 km (che le 16 ore si sono sentite alla fine, credete a me), anzi 10,03 km, fatti in 56'13", a 5'36" al km. è stato un orario insolito per me. io inizio a correre sul mio naviglio del cuore o prima delle sette o dopo le otto e mezza. anche le facce erano pressochè sconosciute. ho visto due donne con un bellissimo passo oltre che veloci. su connect ho visto che un paio d'ore avrebbe corso la mia amica triatleta. la corsa mi ha soddisfatto. mi sono sentito carico ed elettrico. ma devo dire che nel corso della giornata questa bella sensazione è via via scemata. al lavoro tutto sembrava muoversi in senso schizofrenico, per di più bloccati dal crollo dei server e delle linee telefoniche. poi via via scorrevano pensieri e parole che non mi piacevano. anzi, mi infastidivano proprio. ma probabilmente perchè mi mettevano di fronte alla possibilità che io ho (o non ho) di scegliere e di far scegliere. ad un certo punto parlando con una collega che stimo tanto (oltre che essere molto bella) ho iniziato a pensare alla paura e alla paura di perdere nuovamente. che è una paura ancor più grave se vogliamo dare una scala gerarchica alla paura. ecco, da lì in poi, ironia della sorte, con chiunque chattassi, scambiassi mail, parlassi, faceva sempre capolinea la paura. talvolta detta, il più delle volte non detta. poi mettici pure che a metà pomeriggio sono andato da un amico-cliente o cliente-amico, per motivi runneristici, ed ecco che mi racconta le improbabili ragioni della sua separazione, così improbabili che dubito assai del suo racconto. insomma, tornato a casa, nell'accingermi a cenare, ecco svanita del tutto la positività della corsa del mattina. e forse per riprenderla avrei dovuto tornare a correre. guardate, non c'è mancato molto a fare il bis. sarebbero bastati pochi km, anche solo 4/5, per farmi stare meglio. sto provando con questo post, sto provando con levante in sottofondo. ma nella testa c'è la paura. ora però speriamo di svegliarci domani in un altro modo, d'altro canto sarà venerdi. buon proseguimento di serata a tutte e tutti.

mercoledì 17 maggio 2017

di tua bontà

ho letto un blog amico, pur nelle differenze. ho tratto uno spunto, ho lasciato un commento. e ammetto che è da circa 28 ore che ho un pensiero. è strambo. mi stanno uscendo parole incredibili. sembrano il testo di una canzone. ed è quello che so già. mi piacciono le cose speciali, non riuscirò mai ad accontentarmi di quelle ordinarie.

levante

lo so, quando ero in coda per entrare vedevo a fianco ragazzi dell'età di mia figlia. lo so, l'alcatraz è un posto per meno attempati di me. ma a me piace ascoltare la musica dal vivo, l'ho sempre fatto e non vedo perchè dover rinunciarvi. e levante ha fatto un bellissimo concerto; la trentenne catanese trapiantata al nord ha tenuto il palco per un'ora in modo egregio, con un estensione canora notevole. e comunque qualcuno più vecchio di me l'ho visto. ora nanna, che tra meno di sei ore suona la sveglia. 

martedì 16 maggio 2017

km, a vario titolo

ieri mi sono sparato qualche centinaio di km in auto. e di cose ne ho fatte, lavorative e personali. alcune cose sono andate bene, altre meno. ma alle cose bisogna dare importanza relativa. a tutte le cose, a quelle in particolare. ad un certo punto mi arriva un messaggio whatsapp dove, fatte alcune debite considerazioni, mi si dice che ho tutti i diritti di mandare lei (quella persona) affanculo. ho sorriso, nell'abitacolo della mia auto in una autostrada deserta, e ho pensato (e subito dopo scritto) che la mia considerazione è tale da impedirmi, senza se e senza ma, l'utilizzo di questo improperio. detto ciò, ieri sera sono tornato a casa non prestissimo, ma questa mattina alle cinque ero già sveglio. ho provato a riaddormentarmi, ma non c'è stato verso. la sveglia avrebbe comunque suonato da lì a breve. perchè questa mattina c'era da correre. partenza alle 6.55, pare già con 15 gradi. ho già capito che d'ora in avanti e per un pò di mesi quella sarà l'unica ora in cui fare qualcosa di decente. gente che correva ce n'era tanta come al solito. mi sembra di poter dire che ci fosse anche bella gente, intesa come bei runner. l'obiettivo in scarico era fare tra gli 8 e i 9 km, e anche abbastanza blandamente. invece qualche km un pò più sostenuto mi è uscito fuori, tipo un 7° km a 5'18". ah, visto che mi sono alzato presto, questa volta ho fatto pure colazione: thè, marmellata e biscotti. mentre correvo pensavo al fatto che domenica a buccinasco potevo fare meglio. c'era lo spazio per impiegarci 2 o 3 minuti in meno. non averlo fatto alla fine mi spiace, anche se come detto nel precedente post non avrebbe spostato nulla, ma forse invece si. mentre correvo pensavo anche ad una telefonata fatta ieri sera, intorno alle 22.15, che ogni tanto sembrava che l'interlocutore fosse a brisbane e invece non era così. comunque alla fine ho percorso 8,70 km (lo so, è una distanza strana, questa mi è uscita fuori), in 48'26", a 5'34" al km. almeno 8/10 sec/km in meno del preventivato. dopo la doccia ho ascoltato un brevissimo messaggio vocale whatsapp. un augurio di buongiorno che viene da lontano. eppure così vicino e nel contempo leggero, anche nella sua musicalità. stasera si va a sentire levante. carramba che sorpresa, due concerti in una settimana. solo che domattina mi devo alzare prestissimo. e questa volta i km saranno veramente tantissimi. un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.

domenica 14 maggio 2017

mezza di bucci 2017

ci sono gare che amo a prescindere. anche se quando le corro fa sempre un caldo della madonna, che sia settembre piuttosto che maggio - da quest'anno hanno anticipato la data - e poco importa che la partenza sia alle 8.45. oggi c'era la mezza di bucci, dove bucci sta per buccinasco, ridente località alle porte di milano nota anche per altre vicende diciamo di 'ndrangheta e sequestri di persona alquanto famosi (non pensate ad una cittadina ghetto, non c'è una casa che sia brutta, e sembra di stare in svizzera). è la terza volta che la corro. era una settimana che guardavo al meteo. ancora ieri la app di 3bmeteo dava possibilità di pioggia ed una temperatura alle 9 del mattino di 14 gradi. ce n'erano 19 invece, ed un sole bello tosto. ma ripeto, non ha importanza. la mezza di bucci è la mezza perfetta: zero mondanità, organizzazione che non ci guadagna un euro (la organizza un negozio di running, al limite sta lì il guadagno) e che non sbaglia mai nulla, e poi una cornice ideale anche per il tipo di partecipante. sia chiaro, non mancano le schegge. chi ha vinto mi pare lo abbia fatto in 1 ora e 13 minuti. ma è un evento che attira le società milanesi, pavesi, dei dintorni insomma. accetta pochi iscritti alla competitiva (mi pare 450), ed in parallelo fa tre tapasciate. ma in fondo la stessa mezza è una tapasciata approvata fidal insomma. io sono partito bene. ai 5 in meno di 28 minuti, ai dieci in 56 e mezzo. poi è iniziato quel tratto che conosco bene, dall'11° al 15°, quattro km in rettilineo completamente sotto il sole. dove l'unica cosa che desideri è arrivare al ristoro dei 15 (che in realtà è un pò prima) per bere. e in una giornata come oggi bevi i sali, prendi una bottiglietta d'acqua e devi farti venire la voglia di ripartire perchè da lì ripartire è un macello. fino ai 18 comunque ero ancora sotto i 6' al km, e senza forzare particolarmente. il 19° era tutto in un parco, ma il percorso era di nuovo completamente sotto il sole. l'ho fatto da schifo, quasi camminando si può dire anche se non stavo affatto camminando. al 20° mi son detto "Francesco riparti, cerca di farli bene questi ultimi 2 km cazzo". e di buona lena così ho fatto, anche se di buona lena mi pare termine esagerato. però ho chiuso allungando. non sono riuscito a recuperare quel 19° di merda, ma alla fine i 21,20 km (un centinaio di metri in più rispetto alla misurazione della mezza) segnati dal garmin li ho fatti in 2 ore, 8 minuti e 4 secondi, a 6'03" al km. ho chiuso alzando le braccia al cielo, vediamo se uscirà la foto sui siti di podismo (e lo so, ormai è un must, ma a 51 anni quasi concedetela qualche vanità). questa mattina alla partenza c'era il fratello di una mia collega (che con me aveva fatto la relay marathon a milano), alla sua prima mezza. l'ha fatta in 1 ora e 41 minuti, anzi mi pare anche meno. roba stellare, questo è un atleta vero. poi ho visto altre persone conosciute nella community di running milanesi. è vero che si corre da soli, ma essere con qualcuno prima e dopo non è cosa negativa. uno di questi l'ha fatta in 1 ora e 27. di lui parlai a suo tempo, per le frasi della fidanzata runner strainnamorata, ma questa è un'altra storia. stasera si va a mangiare nel mio ristorante che non è più il mio ristorante, ma anche di questo vi ho già parlato. vabbè, recupero quello che ho consumato questa mattina, anche perchè non è che a pranzo abbia mangiato chissà che. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.
ps: Clorì, sto ascoltando i Catherine Wheel, "ferment", ma che disco era????

sabato 13 maggio 2017

s-garbo

come avevo scritto nell'ultimo post, ho girato come una trottola, e per lavoro, in questi ultimi 3 giorni. giovedi due appuntamenti importanti e speriamo che abbiano un senso compiuto. ieri e oggi, presidio alla più importante fiera del mio settore. e come ogni anno, le facce sono sempre le stesse. il bello di vedersi periodicamente (diciamo una volta all'anno?) comporta che non ti accorgi del reciproco invecchiamento. poi non sarà così, ovviamente. ma un bel chi se ne frega diciamolo no? in questi due giorni ho visto la B. ed il L. lei responsabile marketing da sempre della sua società (un pò come me, la chiuderemo noi la porta delle rispettive ditte), lui consulente storico (oggi mi ha detto che nel 2002 fatturò 900.000 euro solo con un cliente, dal 2007 a oggi non ha fatto altro che mettere soldi per stare in piedi). siamo amici anche su facebook, per cui ci seguiamo a distanza. ricordo con loro una bellissima cena nel 2001 a torre a mare, poco fuori bari, quando a bari c'era la seconda fiera di settore (da lì a qualche anno chiuse i battenti). i ristoranti di pesce a bari sono potenti, quello era potentissimo. io non ero potente, ma (lo so, l'ho detto tante volte) all'epoca per gli incredibili casi della vita gestivo budget importanti. vabbè, ma come è andata quest'anno, mi chiederete? mah, ha così importanza? diciamo che si è caratterizzata per uno sgarbo, a cui io ho risposto con garbo. soprattutto ieri sera a tavola, dove ho cenato con i colleghi in un ristorante eccezionale. certo, diverso da quello di torre a mare. ma in fondo c'è un fil rouge che unisce questi due momenti. detto questo, è il momento di assumere i giusti carboidrati, che domani c'è la mezza. buona serata a tutte e tutti, globalmente.

giovedì 11 maggio 2017

zighidà

questa mattina avrei corso. nel senso che non so bene se l'ho fatto o se l'ho sognato. il fatto è che ho dormito più del solito, per svegliarmi però più stanco del solito. dovrei avere fatto gli ultimi 7 km di scarico prima della mezza di domenica prossima. non sono in forma, ma chi se ne frega. stasera sono andato in un bel posto alla periferia della città, una fabbrica ripristinata a locale per concerti, dove suonavano gli statuto, storico gruppo ska e mod torinese. non sono andato a sentirli solo per interesse musicale o per la comune città di provenienza, ma perchè sono amici. o meglio, io sono amico del cantante, con cui abbiamo condiviso l'esperienza del servizio civile, della consulta giovanile di un grande comune alle porte di torino (gli ultimi barlumi di attività politica 25 anni fa), della gestione di una sala prove e tante altre cose di quando si era giovani ma tanto giovani. boh, cosa sarà questa, la 30° volta che li vedo suonare' ma no, io credo molto di più. la prima volta fu nel 1988 o 1989. andarono anche a San Remo, nel 1992, grazie al contratto con la EMI dell'anno precedente. ottavi classificati nelle nuove proposte. per un lustro questo gli permise di vivere di musica, poi sempre meno, ma oggi a vivere di musica sono pochi, così pochi che neanche potete immaginarlo. però sono sempre lì, inossidabili, da 34 anni a cantare e suonare. stasera hanno fatto anche un bel concerto, fatto dei pezzi degli anni '80 e primi '90, visto che è uscito da poco un disco commemorativo del loro disco più famoso, quello di 25 anni fa per l'appunto, "zighidà". naturalmente sono andato nei camerini, se così vogliamo chiamarli, prima e dopo il concerto per salutarli. e vabbè, abbiamo ricordato un pò di storie di quel periodo. io gli ho ricordato che sono depositario di un segreto del suo "personaggio", che non può essere assolutamente rivelato. volete saperlo? eh no ragazzi, sennò che segreto è? per tre giorni sarò via per lavoro. divertitevi e non peccate. buona notte a tutte e tutti.

martedì 9 maggio 2017

Offelee, fa el tò mestee

a poche centinaia di metri da casa mia si è svolta una seduta pubblica del mio municipio presente uno degli assessori di punta dell'amministrazione comunale di csx. il tema era l'immigrazione, o meglio il centro di accoglienza vicino a casa mia, di cui vi ho parlato più volte. la dico brevemente in premessa: non è emergenza profughi, è fastidio profughi, perchè se le cose di cui vengono accusati le facessero gli italiani (che regolarmente fanno) nessuno parlerebbe di emergenza. per la situazione che si sta creando, le cose potrebbero andare peggio. se non vanno peggio, il motivo c'è. ma non è di questo che intendo parlare. il mio municipio è amministrato dal cdx, esprime un presidente della lega. l'incontro nasceva per volontà dell'assessore, teoricamente. invece la cosa sarà andata così: io leghista organizzo un evento a favore dei miei, solo che lo so che tu col cazzo che vieni nella tana del lupo, allora per convincerti ti concedo l'onore dell'egida dell'iniziativa. oggi mi era possibile assistere a questa iniziativa, e ci sono andato. di gente ce n'era. ci ho messo pochissimo a capire che di cittadinanza comune ce n'era poca. nelle intenzioni dei destri c'era quella di fare una specie di trasmissione di rete quattro. una specie, perchè comunque era evento istituzionale, e mica si può permettere l'insulto all'assessore. e così è successo che l'assessore ha stravinto. non si è politici di rango per caso. 45enne, leggo che fa politica da 25 anni. le accuse, le critiche, le falsità pronunciate dalla platea creata ad hoc saranno state inezie per lui, sicuramente abituato a ben altro che questa quarantina di (anche) finti residenti in zona (che alcuni, pirla, lo hanno anche detto). è stato bravo nella presentazione dell'attività dell'amministrazione, è stato paziente (e chissà quanto ha ascoltato) nell'annotare gli interventi, è stato bravissimo nella replica, concedendo tantissimo ma senza derogare sui principi. mi è venuta in mente mia mamma, che ogni tanto mi dice che avrei dovuto fare (o proseguire) politica. mamma, quanto ti sbagli su questa cosa. io non avrei la benchè minima voglia e pazienza di ascoltare queste minchiate o di partecipare a questo gioco delle parti. offelee, fa el tò mestee, si dice a milano. pasticciere, fai il tuo mestiere. quella non è roba per me. io al primo intervento del protoleghista o postleghista che mi dice la sua che poi è copiata dagli altri non replico. lo mando a fare in culo. come mando a fare in culo quella che mi dice che sono persone anche loro. nessuna storiella, nessun luogo comune, ma solo i pesi e i contrappesi di ogni (misera) vicenda umana. per cui, se stasera poteva venirmi, che so, la voglia di impegnarmi per cambiare il mondo, ecco, diciamo che tale voglia è stata abbondantemente cacciata indietro.